Virginia Santa




Roma, domenica 18 maggio 2003, è una splendida giornata primaverile. Una folla enorme di persone proveniente da ogni parte del mondo assiepa San Pietro.

Una speciale circostanza conferisce alla celebrazione un’ulteriore nota di letizia. Ricorre l’83° compleanno di Papa Wojtyla. Riferendosi nell’omelia a Santa Virginia dice:

“Questo è il suo comandamento: che crediamo... e ci amiamo gli uni gli altri. L’apostolo Giovanni esorta ad accogliere l’amore sconfinato di Dio, che per la salvezza del mondo ha dato il suo Figlio unigenito. Questo amore si è espresso in modo sublime quando Cristo ha versato il suo Sangue quale “prezzo infinito del riscatto per l’intera umanità”.

Lo stesso amore - prosegue il Santo Padre sostenne Virginia Centurione Bracelli. Seguendo l’esortazione dell’apostolo Giovanni, volle amare non soltanto“a parole” o “con la lingua”, ma “coi fatti e nella verità”. Mettendo da parte le sue nobili origini, si dedicò all’assistenza degli ultimi con straordinario zelo apostolico. L’efficacia del suo apostolato scaturiva da una adesione incondizionata alla volontà divina, che si alimentava di incessante contemplazione e di ascolto obbediente della parola del Signore. Innamorata di Cristo, e per Lui pronta a donare sé stessa ai fratelli, Santa Virginia Centurione Bracelli, lascia alla Chiesa la testimonianza di una santità semplice e feconda. Il suo esempio di coraggiosa fedeltà evangelica continua ad esercitare un forte fascino anche sulle persone del nostro tempo. Soleva dire:

quando si ha come fine Dio soltanto, “tutte le opposizioni si spianano, tutte le difficoltà si vincono”.


Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II nel giorno della Beatificazione


Affido alla Madonna le Figlie spirituali

di Virginia Centurione,quelle della comunità genovese,

le Suore di Nostra Signora del Rifugio in Monte Calvario, che voi chiamate "Brignoline"

quelle della comunità di Roma,le Figlie al Monte Calvario

e le fraternità che operano in India, nell’America Latina.

Affido alla Vergine Maria la loro gioia perquesta odierna celebrazione, ma anche il loro spirito di carità,

la loro generosa dedizione agli umili ed ai poveri,

all'educazione della gioventù, all'apostolato.

Lo faccio seguendo una frase diVirginia Centurione Bracelli, che mi pare degnadi essere citata alla fine di questa omelia

perché è segno della sua fiducia in Dio:

"Rimettermi - ella diceva - in tutto e per tutto nelle mani di chi

mi ha creato, il quale mi aiuterà più di quanto io possa pensare”

Così sia per tutti noi. Amen».