Chiesa e missioni

Missione del Guaricano

In questi anni, il lavoro dei missionari: a partire da Don Giulio Poggi, Don Lino Terrile, poi Don Franco Buono, Don Paolo Benvenuto, e il compianto don Lorenzo, è stato affiancato e sostenuto sin dall'inizio dall'ausilio delle "Suore Brignoline", fondate proprio da Santa Virginia Centurione Bracelli.

Le Suore hanno anche avuto la gioia di veder nascere e fiorire tre nuove vocazioni tra le giovani dominicane Suor M. Cristina, Suor M. Taina e la postulante Pamela. Nel lungo periodo di missione a Santo Domingo, si sono inoltre alternati numerosi laici, che hanno portato il loro contributo nella gestione delle strutture caritative attivate nella missione.

Attualmente nella missione le Suore, con tanta gioia e dedizione si prodigano per andare incontro e sollevare le varie povertà, innanzitutto come presenza e testimonianza religiosa, e di conseguenza portare avanti la missione già intrapresa nel consultorio medico, nella mensa dei bambini denutriti, nelle scuola, nel collegio parrocchiale, nella pastorale della salute, nella pastorale parrocchiale, nei gruppi giovanili.



 Sta sorgendo sull'isola centroamericana la prima parrocchia al mondo dedicata alla Santa genovese Virginia Centurione Bracelli.

Si sta costruendo a Santo Domingo la prima parrocchia al mondo intitolata alla Santa genovese Virginia Centurione Bracelli. È’ un "segno" del legame che ha stretto, e che continua a stringere, Santo Domingo con Genova.

Nel 1991, infatti, la diocesi del capoluogo ligure ha aperto nell'isola caraibica una missione diocesana coadiuvata dalla presenza dei sacerdoti della diocesi di Genova e delle suore Brignoline, la missione è stata voluta dall'allora arcivescovo di Genova Mons. Giovanni Canestri, in occasione delle celebrazioni per il "cinquecentenario" della scoperta dell'America.

Attualmente nella missione sono presenti i sacerdoti della Chiesa locale e le Suore, "Figlie spirituali di santa Virginia";

dato che nel 2008 con la chiusura della missione diocesana di Santo Domingo i sacerdoti genovesi dopo 17 anni di instancabile servizio rientrarono a Genova, «la chiusura era prevista fin dall'inizio», perché «nella normale collaborazione missionaria tra le diocesi, le missioni vengono aperte per aiutare una Chiesa locale che si trova in un particolare momento di difficoltà per cui, passata l'emergenza, la missione viene chiusa e "riconsegnata" alla diocesi locale».